Top Casino Online
![]() |
Europa Casino | Bonus: 2400€ | Gioca Adesso | |
![]() |
Casino Tropez | Bonus: 400€ | Gioca Adesso | |
| William Hill Casino | Bonus: 300€ | Gioca Adesso | ||
| TitanBet Casino | Bonu: 500€ | Gioca Adesso | ||
![]() |
All Slots Casino | Bonus: 1000€ | Gioca Adesso |
Ormai siamo pronti per il poker cash game
Poker Online - Poker Cash - In arrivo il cash online
Manca solo il pronti e via, dopo anni di attesa, il Texas Hold'em No Limit in modalità Cash sta finalmente per diventare una realtà concreta nel nostro Paese. Le prospettive di guadagno sono entusiastiche, ma occorre sapere come raccogliere i profitti senza rischiare inutilmente!
Non parliamo di regole: quelle sono le stesse. La differenza principale tra il Texas Hold'em da torneo e la versione in modalità Cash Game è nella testa di chi sta giocando. Può sembrare un'eccessiva affermazione eppure è proprio così. Facciamo un esempio. Ci troviamo in un tavolo da 10 giocatori e mazziere ci serve un A-K suited (dello stesso seme). Siamo in posizione finale e in una fase intermedia di un torneo; i bui sono già saliti in modo importante e possediamo l'equivalente di 25 grandi bui in chip.
Dato che nessuno prima di noi ha parlato, decidiamo di entrare nella mano rilanciando in 3bet (tre volte il valore del grande buio). Lo facciamo e rimaniamo in attesa delle mosse degli avversari. Tutti passano tranne quello in posizione di grande buio (BB) che ci rilancia direttamente in all-in, forte dei suoi 15 grandi bui rimanenti di stack. Il call, in un torneo è praticamente scontato. Facciamo i calcoli. Sul piatto ci sono 19,5 grandi bui (il mezzo buio del piccolo buio, il buio del grande buio, i nostri 3 bui e i 15 bui dell'all-in del grande buio) e noi dobbiamo aggiungerne altri 12 per vedere. Tralasciamo eventuali considerazioni sulla strategia del nostro avversario, ci basta sapere di essere vincenti più del 40% circa delle volte per riuscire a ottenere un guadagno sul lungo periodo. Dato che A-K suited vince il 67% degli scontri in cui è coinvolto, contro due carte qualsiasi, i numeri sono dalla nostra parte: giriamo le carte e attendiamo fiduciosi il verdetto della fortuna. Trasportiamo la stessa mano in una sessione di gioco cash. Le considerazioni statistiche sono le stesse, per cui dovremmo in ogni caso coprire l'all-in dell'avversario, ma il sapere che non si tratta solo di chip bensì di denaro reale e che quei 12 bui che dobbiamo aggiungere, in una sessione di poker cash game 5/10 euro, valgono 120 euro potrebbe farci venire tantissimi dubbi. Potremmo pensare che, in fin dei conti, dato che i bui rimangono sempre fissi, non abbiamo nessuna necessità di rischiare i 3/5 del nostro stack in un'unica giocata, oppure che se lo sfidante ha in mano una coppia saremmo comunque in un coin flip o peggio, se è una coppia di K, che le nostre possibilità di vittoria cadrebbero solo al 33% circa; e così via. Se queste considerazioni prendessero il sopravvento sulle lucide analisi matematiche potremmo decidere di passare regalando così al nostro avversario, comunque, i nostri 15 euro.
Ragioniamo
La situazione appena descritta mette in luce almeno due concetti fondamentali per il poker cash. Il primo è che dobbiamo sempre saper valutare in modo corretto la convenienza di una decisione sul lungo periodo, ossia non all'interno di una singola mano di gioco bensì nella prospettiva di infinite stesse situazioni. Il secondo è che non possiamo sederci al un tavolo con dei livelli di bui in grado d'impaurirci economicamente. Partiamo da quest'ultimo aspetto. Nel Texas Hold'em No Limit in modalità cash game, le chip corrispondono al loro controvalore in denaro: 10 chips sono 10 euro. Anche se mentalmente continuiamo a ripetercelo come un mantra, in molte occasioni dovremo dimostrare in modo concreto di avere le possibilità finanziarie per poter continuare a giocare.
Facciamo un altro esempio. Sempre allo stesso tavolo da 5/10 euro riceviamo K-Q a picche come carte personali. Sul flop scendono 5-8-2 a picche e il nostro avversario decide di puntare direttamente il piatto senza preoccuparsi di un nostro possibile colore. E' un segno di grande forza ma noi non ce ne preoccupiamo: abbiamo in mano un colore già chiuso e decidiamo di giocare per portargli via tutte le chip rimanenti. Chiamiamo preparandoci a seguire le sue puntate su tutte le strade successive e a metterlo alle corde appena possibile. Purtroppo, il turn è un 9 di picche che ci costringe a pensare che il nostro avversario, se avesse avuto in mano l'Asso di picche, potrebbe aver chiuso il colore nuts, ossia un punto imbattibile.
Ragionando sulle probabilità, quest'ultimo scenario si concretizzerà solo il 2% delle volte ma, in quel 2% dei casi, ci costringerà a perdere gran parte del nostro stack, per verificarlo. Se avessimo investito tutti i nostri soldi in quest'unica partita dovremmo realmente considerare la possibilità di ritirarci dalla mano per evitare lo scenario peggiore. Se, invece, stessimo giocando solo per una piccola parte del nostro capitale non dovremmo farci alcun problema: su cento eventi simili perderemmo solo due volte e in tutti gli altri casi riusciremmo a guadagnare un piatto enorme. Per la cronaca, la mano appena descritta l'ho vista giocare e ha vinto chi aveva l'Asso di picche in mano.
Dobbiamo essere solidi
Saper gestire economicamente le nostre emozioni al tavolo è un concetto completamente estraneo al Texas Hold'em No Limit da torneo. In quest'ultimo, infatti, saldata la quota di ingresso agli eventi non abbiamo più bisogno di pagare le carte che scendono sul tavolo. Si tratta di un aspetto che incide moltissimo sulla qualità del nostro gioco e che dobbiamo riuscire a superare predisponendo un bankroll adeguato, ossia un conto finanziario esclusivamente dedicato al poker e distinto da quello destinato, invece, alla vita di tutti i giorni del nucleo famigliare.
La dimensione del bankroll, inoltre, determina direttamente il livello dei bui dei tavoli a cui possiamo sederci. Su quest'ultimo aspetto le opinioni dei grandi giocatori non sono sempre coincidenti ma, in generale, possiamo prendere come regola base la seguente formula matematica: bankroll = valore del grande buio x 100 x 50. In pratica, se decido di sedermi a un tavolo con livelli di bui a 0,50/1 euro, il mio bankroll dovrà essere pari almeno a 5.000 euro. Possono sembrare tanti soldi, e ci sono scuole di pensiero che dicono che ne bastano 2.000 per lo stesso tavolo, ma avere un bankroll solido alle proprie spalle permette di fare scelte che altrimenti risulterebbero impossibili. Nel primo esempio, per giocare al tavolo da 5/10 euro in modo rilassato avremmo dovuto avere a disposizione un bankroll da 50.000 euro. Con quella somma a disposizione, si capisce subito che il call dell'all-in avversario per 120 euro sarebbe stato un investimento minimo.
Giocare nel lungo termine
Dopo aver scelto il livello del tavolo più adatto alle nostre esigenze dobbiamo riconsiderare il punto relativo alla convenienza delle azioni sul lungo periodo. Contrariamente a quanto avviene nei Sit&Go e nei tornei, il livello dei bui nel cash game rimane sempre costante per tutta la sessione di gioco. Questo vuol dire, come regola generale, che non c'è nessuna necessità di entrare nelle mani se si hanno certe marginali e che, eccettuati i bluff, anche gli altri giocatori faranno lo stesso. Questa considerazione ci permette di poter determinare con buona approssimazione i range delle mani dei nostri avversari e di predisporre una strategia adeguata che non si limiti al singolo evento ma che dia risultati economici duraturi.
Nella pratica, ogni azione deve essere correttamente analizzata e valutata per riuscire a capire se, ripetuta infinite volte, la scelta che decidiamo di compiere ci porterà o meno, un guadagno. Se lo farà si dice che l'azione ha un "valore atteso positivo", ossia è "+EV"; altrimenti avrà un "valore atteso negativo" e quindi sarà "-EV". Il calcolo matematico dell'EV si realizza considerando la percentuale di successo di ogni possibile alternativa e raffrontandola con il guadagno economico che questa comporterebbe.
Un concreto esempio
Proviamo a calcolare il valore atteso della mano nella quale avevamo K-Q suited (picche) come carte personali e sul tavolo erano già scesi 5-8-2-9 (tutti picche). I bui sono pari a 5/10 euro e il nostro sfidante punta sul piatto, che già è di 340 euro, altri 400 euro. La giocata, di per sé, potrebbe indicare grande forza o al contrario il tentativo di rubare il piatto. Cosa dobbiamo fare? Lasciamo o chiamiamo? In fin dei conti si tratta d'investire ben 400 euro! Prima di rispondere proviamo a calcolare il rispettivo Valore Atteso di queste due opzioni evitando per comodità, di valutare la possibilità di un nostro rilancio. Se passiamo, i soldi che avevamo già investito nel piatto non dovranno essere calcolati e dato che non vinceremo nulla e non perderemo nulla il nostro EV sarà uguale a 0. Per sapere se ci convenga fare call, invece, dobbiamo prima quantificare la nostra probabilità di vittoria. Noi perderemmo solo se il nostro sfidante avesse già in mano un Asso (picche) o se avesse giocato con 6-7 (picche). Nel primo caso avrebbe già il colore massimo mentre nel secondo caso disporrebbe di una scala colore al 9. Inoltre, potremmo perdere anche nel caso avesse come carte personali 10-J (picche) e sul river scendesse il 7 (picche). Non calcoliamo per comodità le altre combinazioni di carte possibili. Le probabilità che abbia già in mano un Asso di picche sono pari al 2% circa mentre quelle relative alla 6-7 di picche equivalgono allo 0,03% circa. Infine 10-J di picche che chiude scala a colore al river con il 7 di picche è una probabilità ancora più remota e quindi numericamente trascurabile. In totale, approssimando, perderemo questa mano il 3% circa delle colte che la giocheremo e la vinceremo nel restante 97% dei casi.
I numeri
Ora, consideriamo l'aspetto economico. Quando vinciamo, prendiamo esattamente 740 euro, ossia i 340 euro del piatto e i 400 euro della puntata del nostro avversario. Mentre, per il principio che ciò che è nel piatto non più nostro, quando perdiamo ci rimettiamo solo i 400 euro della nostra chiamata. E ciò avverrà, rispettivamente, nel 97% e nel 3% dei casi.
In pratica:
Vincita = (740 euro) x (0,97) = 718 euro
Perdita = (400 euro) x (0,03) = 12 euro
Chiamiamo EV come la differenza fra +EV e -EV.
Quindi:
EV = (+EV+) - (-EV) = 718 euro - 12 euro = 706 euro
Lo sapevamo già, ma adesso capiamo anche dal punto di vista finanziario quanto sia conveniente continuare a giocare la mano. Ovviamente può accadere, che l'altro giocatore riesca comunque a batterci. La capacità di saper valutare velocemente, anche in modo approssimativo, il valore atteso di una mano ci permette di sapere sempre se, nel lungo periodo, l'azione che stiamo per intraprendere ci porterà un effettivo guadagno economico.
| < Prec. | Succ. > |
|---|














