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In Francia ci sarà l'apertura al gioco on line, approvato dal Senato, che in parte ne ha modificato il testo di legge, con una votazione avvenuta nello scorso autunno, con la possibilità da parte dell'Assemblea Nazionale di approvazione per fine Marzo (30).
Ovviamente come avviene in ogni parte del mondo non mancano le critiche. Una arriva direttamente dall'Inghilterra, dal "Bookmaker Stanleybet", che parlano di argomenti di illegalità per quanto concerne il "Betting", con parole importanti <<Il disegno di legge se fosse attuato, non disturba il monopoli francesi, l'autorizzazione alla raccolta in denaro e l'accettazione tramite agenzie (punti fissi), è una soluzione senza ragioni, piena di ipocrisia e discriminazione.
Non è ragionevole, perché cosi il gioco on line viene aperto, dove il rischio alla dipendenza e frodi, è sicuramente molto maggiore al gioco praticato dal vivo, l'ipocrisia nasce dal fatto che sul territorio francese il gioco on line delle scommesse vale solo il 3%, del settore dei giochi, la "rimanenza" (quasi del totale della raccolta), rimane in mano ai monopoli francesi.
La discriminazione, si cerca di escludere le aziende comunitarie nel mercato dei giochi dal vivo. Lo stato francese ha portato con mano verso una decisione a suo favore, con grande furbizia e maestria, in sede di "Commissione Europea", ma tutto questo sarà valutato quando verrà esaminata la situazione da parte del "Consiglio di Stato" adito da Stanley-Bet, che nel frattempo ha spedito 2 lettere formali, all'Assemblea Nazionale e ai Presidenti del Senato, che ne evidenziano il giudizio contrario del testo di legge sul gioco on line, al diritto e alla giurisprudenza Europea, in più allo stesso diritto costituzionale in Francia.
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