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Poker la strategia adatta per vincere
News - Poker Strategia- Poker Online - La strategia adatta per vincere
Il gioco del poker prevede che ci siano tante scelte strategiche ed eseguirle in modo corretto ci fa vincere nel lungo termine. Questo significa che un'ottima strategia non è detto che si riveli nell'immediatezza vincente. Prima di tutto. è sempre opportuno avere a disposizione quella flessibilità necessaria che ci permette di cambiare il nostro modo di giocare nel corso dello stesso torneo e di una partita. Il poker, infatti, vuole pazienza, esperienza, studio e tanta pratica. In questo articolo analizzeremo alcune delle strategie fondamentali e vedremo quali sono i fattori per cui dovremo divergere dalla modalità di gioco presa inizialmente.
Strategia del giocatore Tight Aggressive (TAG)
Nella lingua inglese "tight" significa legato, stretto; rappresenta quindi uno stile di gioco chiuso. Il giocatore selezionerà con cura le mani da giocare, in modo da partire in vantaggio statistico di probabilità. La parola "aggressive" si associa per creare l'acronimo TAG, quando questo giocatore, oltre ad essere attento nella scelta delle mani, le giocherà in modo "aggressivo", ossia entrando nella mano con un rilancio on un controrilancio. I benefici di questa strategia sono molteplici: partiremo molto spesso in vantaggio e chiunque vorrà contro sa che deve considerare la possibilità di dover mettere tutte le chip nel piatto.
Contemporaneamente, però il nostro gioco, agli occhi dell'avversari più esperti, sarà molto prevedibili e pertanto ci prenderanno facilmente le contro misure.
Strategia Loose Aggressive (LAG)
La parola "loose" significa libero, slegato, non ha nulla a che fare con "lose" che significa perdere. Un giocatore di poker loose è quindi colui che gioca molte mani, che entra in tanti piatti con la speranza di connettere le proprie due carte al board e chiudere un punto importante. Quando a questa tattica si unisce anche un gioco aggressivo, allora abbiamo la strategia LAG.
I giocatori che seguono questo stile sono spesso imprevedibili e molto fastidiosi al tavolo. Allo stesso tempo ci vuole un'ottima capacità di lettura degli avversari e del board perché le decisioni marginali saranno frequenti.
Strategie Loose Passive o Tight Passive
Non occorre tradurre la parola "passive" in quanto il significato è esattamente lo stesso nella lingua italiana; il gioco sarà quindi di attesa, poco propenso ai rilanci o ai contro rilanci, sia che il giocatore scelga uno stile chiuso sia aperto.
Potreste pensare che utilizzando questa strategia di poker si possa controllare meglio il gioco perché si contiene la dimensione dei piatti. E' vero però anche il contrario: lasceremo infatti l'azione ai nostri avversari e non potremmo approfittare di occasioni vantaggiose per vincere tante chip. Rischieremo inoltre di inseguire, senza comprendere esattamente il valore della mano avversaria rispetto alla nostra.
Quali fattori da considerare per modificare la nostra strategia
Difficilmente un giocatore attuerà esclusivamente una strategia (per lo meno quelli più esperti), più facilmente adotterà un mix di due o più tattiche. Resterà però la connotazione generale che propenderà per una sola.
Dopo aver visto i più comuni stili di gioco, cerchiamo di capire quando e perché dobbiamo modificarli. Partiamo dall'idea che siamo dei giocatori TAG. Preferiamo giocare mani solide in modo aggressivo. Abbiamo la pazienza per attendere e per passare le tanti mani "medie" che ci vengono date. Siamo sicuri che questa strategia funzioni per tutta la durata di un torneo? Al tavolo ci sono gli avversari giusti perché si ottenga il massimo? Queste ed altre domande sono fondamentali per capire come muoverci. Vediamo insieme quali sono le variabili che ci porteranno ad adattare il gioco.
Noi: ci piace il gioco aperto di quel giocatore famoso visto in televisione: siamo davvero in grado di imitarlo? Senza che nessuno si offenda, "c'è chi è più bravo rispetto ad altri". Questo non vuol dire che non possiamo diventare "bravi". A volte però il giocatore bravo dovrà essere in grado di cambiare marcia o stile. Divergere dal proprio stile naturale di gioco deve quindi avere dei limiti che noi stesso ci daremo.
Lo stack e i bui: questi due elementi rappresentano due tra le variabili più importanti. Se ad esempio stiamo giocando una partita con tantissime chip davanti (deep stack), allora il gioco TAG, potrebbe non rivelarsi ottimale. Difficilmente le nostre mani migliori vinceranno grandi piatti, ma rischieranno di perdere molto se "scoppiate". Al contrario, quando gli stack sono molti corti, le mani migliori saranno decisamente favorite per vincere piatti importanti. L'attesa però potrebbe costarci troppo in termini di bui da pagare.
E' focale quindi capire quando dovremo divergere dal nostro stile, per non essere vulnerabili ad eventi probabilistici contrari o per non trovarci troppo "corti" perché lo stack è stato mangiato dai bui.
Gli avversari: se al tavolo tutti i giocatori sono chiusi e stanno attuando anch'essi una strategia TAG, probabilmente avremo difficoltà a massimizzare i nostri punti. Potremo quindi aprire il gioco per rubare qualche volta i bui o per effettuare qualche bluff. Avere una percezione di come gli altri giocatori stanno interpretando la partita è vitale per ottenere il massimo.
La fase del torneo: ci sono situazioni nei tornei di poker Texas Hold'em in cui la strategia va modificata in modo netto, indipendentemente da stack o avversari. Questo generalmente accade nella fase direttamente precedente alla zona premi, la cosiddetta "bolla", o l'avvicinamento alle posizioni che contano.
Le condizioni psico-fisiche del giocatore
Al contrario di quello che molti pensano, una giornata no per un giocatore di poker non è quando le carte non girano, piuttosto quando manca la concentrazione e si fanno scelte errate che in altri casi non si farebbero.
Capire il proprio stato di forma psicologica può voler dire adattare la strategia di gioco: se siamo stanchi perché da molte ore al tavolo è meglio adottare uno stile tight-aggressive per minimizzare le scelte, inversamente se siamo in piena forma possiamo giocare più piatti poiché aiutati da brillanti analisi.
Per concludere
Come abbiamo visto non c'è la strategia perfetta, che può essere applicata ed ottenere costantemente risultati vincenti. Essa dovrà infatti essere frutto di un proprio stile di gioco che si adatterà alle condizioni che ci circondano di volta in volta. Chi meglio interpreterà la dinamicità di questi concetti otterrà il massimo al proprio modo di affrontare la partita senza dimenticare, a volte, un pochino di fantasia può farvi vincere quel piatto in più!!!
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